Stefano Pezzoli Progetto per Sistemi Multimediali |
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Questo progetto propone un videogioco riguardante il racconto di H.P. Lovecraft intitolato "Il Richiamo di Cthulhu".
Il racconto origionale è strutturato sotto forma di un libro, che il protagonista scrive, includendovi le descrizioni di oggetti e documenti venuti in suo possesso da diverse persone che, prima di lui, hanno svolto ricerche su strani avvenimenti riguardanti un culto detto: culto di Cthulhu. In questo racconto, il protagonista propone dei riassunti e descrizioni dei documenti giuntigli in possesso, aggiungendo le sue deduzioni. Il progetto mette l'utente nei panni del protagonista, dandogli il compito di trovare l'ordine corretto in cui i fatti narrati sui documenti si sono svolti, e di fatto svolgere il lavoro del protagonita nel racconto originale. Inoltre il progetto differisce dal racconto originale, per alcuni documenti del quale è stato cambiato il supporto, da cartaceo ad audio oppure per l'aggiunta di dettagli, dove i documenti erano appena accennati nel testo originale. Interfaccia L'interfaccia è studiata per poter l'utilizzo del mouse con funzioni di click e trascinamento. Sia il menu che la cronologia, quando non utilizzate, occuperebbero troppo spazio dell'interfaccia, riducendo lo spazio dove l'utente può muoversi tra i documenti. Per questo motivo, sia il menu che la cronologia sono a scomparsa, in modo da ridurre al minimo lo spazio utilizzato. I documenti all'interno del gioco sono di vari tipi, per questo motivo essi sono rappresentati in modo diverso tramite delle icone, per renderne immediato il riconoscimento del tipo.
La cronologia è costituita da una grande casella trattegiata e delle caselle più piccole messe in fila. La casella più grande contiene una versione più piccola dei documenti visionati, mentre quelle più piccole servono per mettere in ordine tali documenti. La cronologia è muta, cioè senza date di nessun tipo, è stata fatta questa scelta per non confondere l'utente sullo scopo del gioco,i documenti contengono essi stessi date che potrebbero essere usate per collocarli nella cronologia, ma lo scopo non è quello di trovare il momento in cui il singolo fatto è avvenuto, bensì in che ordine i fatti si sono susseguiti tra loro. |
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